• giovedì , 15 aprile 2021

Lavorare da casa, consigli per farlo al meglio

A causa della diffusione del covid-19 nell’ultimo anno il cosiddetto smart working è aumentato in modo esponenziale. Tantissimi lavoratori infatti ancor oggi lavorano direttamente da casa da computer per evitare assembramenti. Questa situazione inevitabilmente ha imposto ai lavoratori nuovi ritmi di lavoro e un nuovo rapporto con la tecnologia.

Diversamente da come si pensa in generale, smart working non significa lavorare meno, anzi, se non si sta attenti si rischia di avere maggiori difficoltà di concludere la giornata lavorativa.

Preparare la propria postazione di lavoro

La prima cosa da fare per massimizzare al meglio le sessioni di smart working  è preparare la propria postazione al meglio. La cosa migliore da fare è dedicare un posto per lavorare, mettersi asmart working lavorare in un luogo improvvisato infatti, come ad esempio il tavolo del soggiorno, potrebbe essere molto controproducente.

È fondamentale quindi riuscire a creare una postazione di lavoro gradevole, con tutti gli accessori che possono essere utili ad esempio caricatore pc, stampante, fax, sedia comoda, luce adatte e senza troppe distrazioni.

È consigliabile inoltre lavorare con un abbigliamento adatto, stare in pigiama ad esempio potrebbe non essere stimolante, ovviamente non è nemmeno necessario stare in giacca e cravatta.

Fare le giuste pause

In genere mentre si lavora in ufficio è possibile spezzare i ritmi di lavoro facendo due chiacchiere con il collega, quando si lavora a casa invece non è così. È necessario prendersi delle piccole pause durante lo smart working, magari per fare una piccola faccenda domestica o per fare una breve chiamata al telefono.

In questo modo è possibile alzarsi dalla sedia e prendersi qualche minuto per far riposare non solo la mente ma anche gli occhi, costretti a fissare per ore ed ore i monitor dei computer.

Imporre dei limiti di lavoro

Uno dei vantaggi più importanti dello smart working è la possibilità di lavorare da casa da solo senza l’oppressione dei superiori. Tuttavia, questo può essere anche uno svantaggio.

Questa modalità di lavoro agile infatti può condurre i lavoratori (specie quelli più diligenti) al cosiddetto “burnout”.

Ovvero l’eccesso di lavoro causato dalla incapacità di staccarsi dal monitor, questo può accadere perché in casa non c’è nessuno ad avvisare che la giornata di lavoro è finita oppure un collega che vi invita ad andare al distributore per un caffè.

Per non esagerare è sempre consigliabile impostare un timer o una sveglia che possa indicare la fine della giornata di lavoro.

Non perdere i contatti con il team work

Un altro aspetto importante, da non sottovalutare assolutamente è non perdere il rapporto maturato con i propri colleghi di lavoro.

Lo smart working infatti tende a far lavorare singolarmente perdendo così l’affiatamento creatosi negli uffici.

È fondamentale quindi riuscire a trovare una sorta di equilibrio con il team, ad esempio creando un gruppo whatsapp dedicato al lavoro, oppure mediante una video call o una semplice mail.

Lista di lavoro

Quando si lavora autonomamente da casa non c’è nessuno che possa dire cosa fare oppure in quale ordine farlo, quindi è sempre bene fare una vera e propria tabella di marcia in modo da poter ottimizzare il proprio lavoro.

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