• martedì , 21 settembre 2021

Tutti i test per rilevare il coronavirus: quando occorre farli e perché

È ormai risaputo che lo strumento necessario per poter rilevare la presenza dell’infezione SARS-CoV-2 nell’organismo è il cosiddetto tampone.

Tuttavia, è bene precisare che dalla diffusione di questo virus (risalente a circa dodici mesi fa) le aziende farmaceutiche hanno sviluppato diverse tipologie di test per controllare la positività al virus.

Ovviamente ognuno di essi può essere più o meno preciso a seconda delle circostanze ergo possono essere considerati come strumenti “sovrapponibili” in termini di affidabilità.

Cos’è il tampone molecolare

Il test più conosciuto nonché quello più affidabile per rilevare la presenza del virus nell’organismo è sicuramente il test molecolare. Questo viene eseguito su un campione prelevato dalle vieclose-up-doctor-completing-covid-medical-form_23-2148747819 respiratorie grazie al cosiddetto tampone.

In parole povere, il tampone naso faringeo viene inserito nel naso e nella gola per poter prelevare piccole particelle di muco che rivestono le cellule superficiali della mucosa del rinofaringe.

Il prelievo viene effettuato con un bastoncino di carta sottile e contrariamente a come si pensa, è una procedura che dura pochissimo e non è per niente dolorosa.

Tuttavia, per evitare rischi e per assicurarsi sulla certezza del risultato è necessario rivolgersi a soggetti esperti del settore. Successivamente il campione prelevato viene esaminato in laboratorio da parte di soggetti esperti che devono individuare l’RNA virale.

Cos’è il test sierologico rapido

Il test sierologico si basa sostanzialmente sull’analisi del sangue prelevato dal paziente che è stato in contatto con un soggetto risultato positivo al covid19.

Nel mercato esistono anche i cosiddetti test sierologici rapidi come ad esempio Biosynex, tali test possono essere acquistati direttamente in farmacia e per dare il risultato necessita solo di una goccia di sangue. In genere questo test è consigliato a tutti coloro che non hanno molte probabilità di essere positivi ma che hanno voglia di sciogliere  i propri dubbi senza recarsi in luoghi a rischio come ad esempio l’ospedale o un laboratorio specializzato.

Sono leggermente diversi da questi i cosiddetti test quantitativi, questi infatti impongono al paziente il prelievo di sangue.

I due test lavorano in modo diverso, il test rapido infatti permette di comprendere se il sistema immunitario del soggetto abbia prodotto anticorpi oppure no al virus.

Il test quantitativo invece, visto e considerato che viene eseguito su una quantità di sangue notevolmente superiore, consente di effettuare un dosaggio preciso degli anticorpi prodotti dal corpo.

È bene sapere che questo particolare test (sia quello quantitativo che quello rapido) permette di capire solamente se l’organismo è stato esposto al virus, tuttavia, non permette di comprendere se l’infezione sia ancora in atto oppure no ergo il test sierologico non può sostituire quello molecolare.

Cos’è il test rapido antigenico

Anche il test rapido antigenico è molto utilizzato, questo particolare test ricerca le proteine superficiali del covid (cosiddetti antigeni) e non il genoma virale, come invece avviene in caso di test molecolare.

Le modalità di esecuzione sono molto simili a quello del test molecolare, anche in questo caso infatti occorre utilizzare un tampone naso faringeo, tuttavia, i tempi di risposta al test sono estremamente brevi (massimo 30 minuti).

In genere questo test viene effettuato per fare uno screening dei passeggeri negli aeroporti e nei porti in modo da poter segnalare e bloccare i soggetti positivi ed evitare possibili contagi. Si tratta di un test abbastanza preciso ma in caso di positività è sempre consigliabile sottoporsi a quello molecolare per certezza.

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