• domenica , 22 ottobre 2017

Che cos’è la cefalea? Scopriamolo insieme.

Quando si sente nominare il termine cefalea alla televisione o in una discussione medica non si fa altro che citare uno dei nomi con cui è conosciuto il classico mal di testa.

Questo malessere che affligge una buona quantità di persone non riguarda nello specifico il tessuto cerebrale, dato che non possiede la capacità di essere sensibile al dolore.

In altre parole il cervello non ha i ricettori adatti per poter essere sensibile, per questo motivo il disagio che viene provato quando si ha la cefalea è avvertita nelle zone adiacenti al tessuto cerebrale.

L’essere umano possiede 9 zone capaci di manifestare questa sorta di dolore a casa del possedimento delle strutture sensibili.

Alcune di queste zone sono sicuramente il periostio del cranio, occhi, orecchie, seni paranasali, mucose, arterie, muscoli e tessuti.

Per poterne individuare facilmente l’origine si è proceduto alla creazione di una classificazione precisa. In realtà vi sono più metodi di classificazione delle cefalee, ma quello ritenuto più affidabile o comunque più usato risulta essere quello proposto dall’International Headache Society.

In questo modo un professionista può valutare attentamente un mal di testa seguendo determinate linee guida, che prevedono l’analisi del tipo di dolore provato, la durata di quest’ultimo, sensazione provata durata il manifestarsi del disagio, presenza di aura, vomiti o sensibilità al movimento e alla luce.

Generalmente però, quando il mal di testa si presenta in momenti casuali e senza cause apparenti viene consigliato l’utilizzo di un diario per documentare il tipo di dolore provato e i sintomi associati al malessere precedentemente descritto.

In questo modo si potrà cercare di determinare la causa della cefalea e ricorrere ad un trattamento specifico.

cefalea

Come detto prima, la cefalea viene classificata in base ai sintomi presentati dal soggetto.

Generalmente si possono individuare 4 tipi di mal di testa, ossia:

  • la cefalea di tipo tensivo, considerata come tra le più comuni cefalee che colpiscono le persone ed è caratterizzato dalla presenza di una sensazione di compressione del cranio o della testa e il dolore viene definito appunto costrittivo. Il dolore è di entità lieve o moderata in alcuni casi, talvolta può divenire cronico tanto da durare fino anche ad anni nei casi più estremi;
  • – cefalea a grappolo, inclusa tra le cefalee primarie aventi come caratteristica principale l’estrema dolorosità del disagio. Tale problema si presenta a periodi, caratteristicamente in autunno e primavera. Tale malessere risulta essere conosciuto anche con altri nomi, come ad esempio la cefalea da suicidio, di Horton, cluster headache.
  • – L’emicrania è conosciuta anche come una vera e propria patologia neurologica, generalmente caratterizzata da manifestazioni che si ripresentano periodicamente. L’entità di tale disagio risulta essere moderato e in alcuni casi gravi, tanto da poter debilitare una persona per lunghi periodi di tempo. I sintomi che si manifestano con l’emicrania sono nausea, vomito, fotofobia, fonofobia. L’eziologia è un difetto genetico nel controllo del dolore

Per quanto concerne il trattamento della cefalea si può dire che si possa intervenire mediante l’utilizzo dell’agopuntura, utile per il mal di testa di natura cronica, tensivo e anche per l’emicrania.

Secondo alcuni studi però tale sistema di cura risulta essere utile solo a causa dell’effetto placebo.

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