• mercoledì , 7 dicembre 2022

Controllo antidroga, quando ricorrere al test sul capello

Quando si eseguono i controlli antidroga su degli eventuali soggetti sospetti, un test molto frequente che viene effettuato è il test sul capello. Questo particolare tipo di test prevede che venga prelevato un campione di capelli della persona sottoposta al controllo, in modo da poter rilevare le eventuali sostanze stupefacenti. Il test sul capello è considerato il più  insidioso tra tutti i droga test, dato che riesce a risalire a sostanze stupefacenti utilizzate molto indietro nel tempo. Allo stesso modo, è il più temuto dai tossicodipendenti.

Come funziona il test sul capello?

I principi attivi delle droghe, una volta entrate in circolo, vengono trasportati nel sangue dell’organismo. Questi principi attivi arrivano all’interno del capello attraverso le vene. Indipendentemente da come è stata assunta la sostanza psicoattiva, essa rimane intrappolata a lungo nel capello, poiché ha una barriera interna molto difficile da penetrare. Quindi, le tracce delle sostanze rimangono a lungo ed è possibile individuarle molto facilmente, appunto, attraverso il test sul capello.

 

Questo test, solitamente, viene svolto prelevando da zone diverse della testa due o tre ciocche di capelli.  Queste ciocche vengono quindi analizzate, ed è possibile scoprire se il soggetto in analisi ha utilizzato droghe nei 3 o 4 mesi precedenti. Si riesce a risalire fino a 12 mesi addietro nel tempo se le persone prese in analisi hanno una particolare lentezza nella crescita dei capelli.

Perché e quando ricorrere al test sul capello

Nell’elenco dei Droga test medicina del lavoro che si usano per le periodiche verifiche sui lavoratori con mansioni pericolose, il test sul capello è un tipo di controllo che rientra fra quelli molto più specifici; si opta per questo test nei casi in cui è necessario verificare il fatto che il soggetto sia stato lontano da sostanze stupefacenti per un lungo periodo.

Come detto precedentemente infatti questo esame è in grado di scavare molto addietro nel tempo, ed è molto adatto, ad esempio, per i test antidroga sul lavoro: molti candidati, infatti, sapendo del possibile test antidroga, cercano di ritardare l’appuntamento o evitare l’utilizzo di sostanze nei giorni immediatamente precedenti l’arrivo del medico del lavoro. E’ proprio grazie al test del capello che sarà possibile tracciare gli eventuali utilizzi di sostanze proibite che risalgono anche a molto tempo prima.

Un’altra mossa poco astuta che qualcuno cerca di mettere in atto per ingannare il test del capello è quella di, appunto, tagliarsi i capelli. Idea semplice, ma anche inutile. Questo non sarà sufficiente, poiché il test è effettuabile anche sui peli ascellari o pubici. Questa modalità è ancora più insidiosa dato che i peli crescono più lentamente, e si possono scoprire quindi tracce di droghe utilizzate molto tempo addietro. Soltanto gli utilizzi fatti nei quattro o cinque giorni prima del test non vengono rilevati, ma anche in quei casi è sempre possibile effettuare altri tipi di controllo molto precisi, come ad esempio il test delle urine, che rileva sostanze fino a 2 o 3 giorni prima del test.

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