• mercoledì , 7 dicembre 2022

Cos’è il tessuto non tessuto per agricoltura? Quello che dovresti sapere su questo materiale estremamente versatile

Il tessuto non tessuto è un materiale costituito da fibre non naturali e viene creato artificialmente in laboratorio. Il suo aspetto e la particolare flessibilità e resistenza lo rendono simile a un tessuto vero e proprio, ma a parte queste caratteristiche, non ha molto altro in comune con esso.

A differenza dei tradizionali prodotti di tessiture, il TNT si ottiene attraverso un processo industriale in cui le fibre si presentano con un andamento casuale, senza un preciso intreccio di fili di trama. Il risultato è un tessuto resistente che non sfilaccia al taglio. Sono queste alcune delle principali caratteristiche del tessuto non tessuto per agricoltura, essenziale per riparare le piante da quelle condizioni climatiche estreme, che altrimenti metterebbero in grave rischio la sopravvivenza al periodo invernale.

L’estrema versatilità di questo prodotto, le cui fibre possono essere in polipropilene, poliestere, viscosa o polietilene, lo rende adatto a svariati altri utilizzi, ad esempio in ambito sanitario, dove rappresenta la materia prima con cui si realizzano mascherine, camici e altri dispositivi di protezione o medicali (bende, fasciature, ecc.).

Molte altre sono le applicazioni del tessuto non tessuto, in settori che neanche ci aspetteremmo, ma ciò che particolarmente ci interessa è approfondire quelle caratteristiche che rendono il TNT fondamentale nell’agricoltura e nel giardinaggio.

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Le sue proprietà

Noto anche come tessuto antigelo, il TNT è in grado di creare in sua presenza un microclima favorevole, dove le temperature risultano superiori all’esterno, da 2 a 6 gradi in più. Protegge quindi le piante dalle rigide temperature invernali e dagli agenti atmosferici: neve, grandine o pioggia battente non costituiscono più un rischio nel periodo più freddo dell’anno.

La presenza del tessuto non tessuto non impedisce invece il passaggio della luce, di cui trattiene solo i raggi UV, e dell’acqua, consentendo quindi le normali irrigazioni necessarie.

La permeabilità è una caratteristica non sempre indispensabile. Esistono infatti versioni impermeabili di tessuto non tessuto, che vengono utilizzate in presenza di condizioni meteo particolarmente difficili o in sostituzione di una serra.

C’è da considerare infine un altro importante vantaggio: con il TNT le piante risultano protette da insetti o attacchi da parte dei volatili, ma anche da possibili infestazioni dannose.

Quando e come utilizzare il tessuto non tessuto

Abbiamo visto quanto sia importante evitare che le piante affrontino senza alcuna protezione la stagione più pericolosa dell’anno. Il gelo potrebbe danneggiarle in modo irreparabile ed è quindi consigliabile distendere il TNT direttamente sulle coltivazioni, con o senza un eventuale supporto ad archetto.

Nel caso di alberi particolarmente sensibili al freddo, come ad esempio il limone, basterà avvolgere accuratamente le loro fronde. Anche le radici andranno coperte, come si fa per la pacciamatura: in questo caso potranno essere utilizzati teli a maggiore grammatura che eviteranno il passaggio della luce, in maniera tale da ostacolare la crescita di erbacce.

Il TNT può essere impiegato anche per proteggere terreni appena seminati o piante danneggiate. Se utilizzato dopo una prima raccolta e in presenza di segnali per una seconda, deve essere rimosso al mattino, durante la stagione primaverile, per permettere il passaggio del polline.

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