• lunedì , 18 novembre 2019

Normative sui bagni chimici per disabili

Quando si predispone un cantiere oppure si organizza un evento, uno dei primi requisiti che bisogna garantire è l’accessibilità ai servizi. Proprio per questo motivo quando manca l’allacciamento alla rete fognaria è possibile optare per dei bagni chimici per disabili. Entriamo quindi nei dettagli e scopriamo assieme la normativa in merito.

Bagni chimici per disabili

Le persone con disabilità fisica o problemi di mobilità possono contare sui bagni chimici per disabili. Abagni chimici disabili differenza di un wc chimico tradizionale, si presentano più sicuri e confortevoli e sono ideali per essere utilizzati in ogni tipo di occasione. A partire da eventi pubblici, passando per concerti, partite, feste e matrimoni, i bagni chimici possono essere facilmente collocati su ogni tipo di superficie.

Dalle grandi dimensioni e con ampi spazi interni, i bagni chimici per disabili presentano una porta a chiusura automatica e la pedana a livello del terreno per facilitare l’accesso.  Grazie alla presenza di un innovativo tubo di sfiato verso l’esterno, non si rischia che gli odori si sentano all’interno del box. Un apposito diaframma di protezione, inoltre, impedisce di vedere e il contatto con i reflui organici.

Viste le sue caratteristiche, quindi, i bagni chimici per disabili consentono l’utilizzo in piena autonomia. Sono numerose inoltre le persone che decidono di optare per un bagno chimico nel caso in cui desiderano realizzare un ulteriore bagno senza però sprecare tempo e denaro in opere murarie.

La normativa sui bagni chimici per disabili

Fino a qualche anno fa non vi era alcuna norma inerente i bagni chimici per disabili. Nel 2012, però, vi è stata una svolta e grazie alla norma UNI EN 16194 sono stati delineati i requisiti sia materiali che strutturali dei bagni chimici per disabili e relativi servizi.

A tal proposito è bene ricordare che i bagni chimici per disabili devono presentare uno spazio interno di almeno un metro quadro. L’altezza deve essere pari ad almeno due metri e la struttura deve garantire una ventilazione e un’illuminazione adeguata.

Per quanto riguarda la porta di accesso, quest’ultima deve essere con chiusura automatica e vi deve essere un apposito indicatore per segnalare se il bagno è libero oppure occupato. Ovviamente vi deve essere un contenitore per la carta igienica e il serbatoio può essere ad acqua pulita oppure a caduta.

Ricordiamo, inoltre, che la normativa prevede durante lo svolgimento di una manifestazione, la presenza di almeno un bagno chimico per disabili che consenta l’accesso con sedia a rotelle. Quanti bagni chimici bisogna quindi installare?

Il numero dipende dal numero di presunti utilizzatori e dalla durata della manifestazione. Se ad esempio la metà degli utilizzatori previsti sono uomini e l’altra metà donne, e il numero è inferiore a 249, allora bisogna installare 2 bagni chimici se la durata dell’evento è fino a 6 ore. Se la durata è fino a 12 ore, invece bisogna installarle 3. Se invece il numero di persone varia da 250 a 500 persone, allora saranno necessari 3 bagni per manifestazioni con durata fino a 6 ore e 5 con durata non superiore le 12 ore.

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