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Vanno indubbiamente analizzati attentamente più livelli per dover recensire, o comunque anche solo commentare, un film tanto atteso, importante e imponente come Alice in Wonderland. Dal punto di vista prettamente tecnico, il film non regala nulla di nuovo. Dovendo fare un paragone con il recente Avatar di James Cameron, la sfida semplicemente non sussiste proprio perchè ci ritroviamo su due mondi completamente differenti. Il ‘paese delle meraviglie’ creato da Burton è sì visibilmente affascinante, ma anche visibilmente finto. L’utilizzo del green screen si vede lontano un miglio, le tante ‘creature’ parlanti del Sottomondo sono esageratamente computerizzate, tanto da far quasi rimpiangere gli animali di Narnia. Il Bianconiglio, solo per fare un esempio, sembra uscito da un videogame. L’interazione degli ‘umani’ con l’universo che ruota attorno a loro non è affatto credibile, dando sempre l’impressione “dell’effetto speciale”, purtroppo non eccelso. Uno su tutti, il Fante di Cuori Ilosovic Stanye, rende perfettamente l’idea, muovendosi a ’scatti’ in tante, troppe scene.
A non aiutare ci si mette poi anche il 3D, sinceramente ‘regalato’, nel senso che se ne poteva fare tranquillamente a meno. A parte qualche banale ma dovuto ‘effetto’ per accontentare lo spettatore (vedi oggetti che piovono ‘verso’ la sala), l’utilizzo del 3D appare decisamente non inglobato all’interno della trama stessa, tanto da non risultare necessario. Dettagli tecnici a parte, comunque non di poco conto visto il loro massiccio utilizzo, il film conquista ed ammalia sia grandi che piccini, riuscendo a bilanciare sketch infantili a momenti più cupi, tipici del regista. Un regista, Tim Burton, apparso forse ‘frenato’, quasi impaurito dalla responsabilità capitatagli addosso, tagliando probabilmente molto in fase di montaggio, vista la scarsa fluidità a cui va incontro la pellicola nella sua parte iniziale e centrale. Ai personaggi già conosciuti se ne aggiungono così altri, con Alice pronta a tornare nel ‘paese delle meraviglie’ 13 anni dopo il primo ‘viaggio’. Spetterà a lei, infatti, sconfiggere il terribile paladino che permette alla diabolica Regina Rossa di governare il Sottomondo, ridando così la corona alla sorella, l’amorevole Regina Bianca, da troppo tempo ingiustamente detronizzata. Tornata tra vecchi amici, ovvero il Cappellaio Matto, lo Stregatto, Pinco Panco e Panco Pinco, il Bianconiglio, il Brucaliffo e il Leprotto Bisestile (che tanto ricorda Roger Rabbit), Alice, che nulla ricorda del suo viaggio passato, dovrà così farsi coraggio e tornare l’impavida bambina di un tempo, prima di risalire nel suo vero mondo, dove c’è un “sì matrimoniale” ad attenderla… |